Le origini dell’Associazione: ANGPS-ANPS

Le Origini

Hanno collaborato alle ricerche il Consigliere nazionale Pasquale Carrillo e il Presidente ANPS di Firenze Sergio Tinti

Il 5 maggio 1963 usciva dalla scena istituzionale il generale Cesare Sabatino Galli. Si trattava del famoso comandante partigiano Pizzoni(1), la cui decorazione di Cavaliere all’Ordine Militare d’Italia compare fra le più alte onorificenze di cui si fregia il nostro Medagliere. Era Galli il primo Ispettore Generale del ricostituito Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, nominato nell’incarico il 19.09.1946, con il compito di ricostruire la Pubblica Sicurezza in un paese reduce e disorientato dalle vicende belliche e lacerato dalla guerra civile e politica. Ormai consegnato alla Storia della Polizia quale protagonista di rilievo, ancora nel 1978 di lui si scriveva su Fiamme d’Oro(2): “Trovò il Corpo, tale soltanto di nome: eterogeneo, slegato, in una crescita disordinata e caotica(3) e lo lasciò solido, unitario, con alle spalle una già salda tradizione di valore e di dedizione. In quei 17 anni (1946-1963) il Corpo aveva arricchito la sua Bandiera di 2 medaglie di bronzo al V.M; 3 medaglie d’Oro al Valor Civile e 3 medaglie d’Argento al Valor Civile(4)”. 

In questo periodo storico del travagliato dopoguerra, il personale del Corpo delle Guardie di P.S. collocato a riposo o in congedo, non riceveva dall’Istituzione stimoli o sollecitazioni incisive per mantenere vivi contatti con la stessa. A tale distacco, inoltre, si accompagnava solo una fievole  spinta aggregativa, tesa a condividere i vincoli di solidarietà con i colleghi in servizio. Pertanto, una volta rientrato nella società civile, le esigenze del personale in congedo, sopratutto di natura previdenziale, assistenziale e rivendicativa, trovavano naturale canalizzazione verso forme di tutela e protezione, che erano garantite da altre strutture associative. In particolare ci si riferisce all’Istituto del Nastro Azzurro (Ente morale nato nel 1923, con lo scopo di unire tutti i Decorati di medaglia al Valor Militare, dalle guerre d'indipendenza fino a oltre la seconda guerra mondiale, ndr) e soprattutto ad associazioni, quali l’ANMIG(5) e l’UNMS(6), da tempo fortemente strutturate e diffuse su tutto il territorio nazionale. Nel panorama descritto, connotato da una sorta di diaspora delle risorse umane, solo alla metà degli anni sessanta si vennero a creare i presupposti e le condizioni per dare inizio ad un nuovo e deciso fenomeno aggregativo. E ciò, anche in considerazione del fatto che la Polizia, oramai, era l’unica rimasta fra le istituzioni militari di rilievo a mancare di una propria organizzazione associativa(7). Inoltre, al suo interno, l’accresciuta "solidità ed unitarietà" del Corpo, lasciata in eredità dal generale Galli, faceva emergere con forza il bisogno, quasi la necessità, che le idealità e la recuperata tradizione storica uscissero dal patrimonio endogeno del Corpo. In pratica, si era notevolmente rafforzata l’esigenza che il sistema valoriale, nella sua valenza universale, assumesse il ruolo di viatico per un nuovo approccio dell’Istituzione al tessuto sociale repubblicano e democratico. E non era stato un fatto casuale che lo spirito, l’orgoglio e i simboli dell’appartenenza, in uno con il culto della memoria, trovassero terreno fertile nei vertici militari della Polizia ed in alcuni ufficiali, che cresciuti alla Scuola di formazione di Tivoli, avevano condiviso e vissuto la storia della disciolta PAI(8). Questi, infatti, dopo l’esperienza africana e quella di Roma città aperta, erano confluiti in gran parte, il 9 marzo del 1945,  nel ricostituito Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, rimanendo in buona parte coesi fra loro e contribuendo in modo determinante alla sua ricostruzione. E’ su questa sedimentata tradizione che nasce l’Associazione Nazionale delle Guardie di Pubblica Sicurezza (ANGPS).

La Presidenza Nazionale e lo Statuto

Siamo alla fine del 1967, in pieno boom economico e sociale; attorno all’idea fondante del generale Luigi Cerquozzi, si raccolgono con entusiasmo i generali Di Pietro, Mozzi, Camilleri, Cerrini e molti sottufficiali e guardie. L’iniziativa trova subito ampio assenso nel Capo della Polizia Angelo Vicari(9), il quale, nella sua incisiva opera di modernizzazione del Corpo, intuisce che il sodalizio può rappresentare un ulteriore strumento di immagine per sostenere il lanciato programma "La Polizia al servizio del Cittadino". D’altro canto, la Direzione Generale della P.S., attraverso l’Ispettore Generale Umberto Mantineo, successore di Galli, opera concretamente per incoraggiare e sostenere la sua realizzazione. Rapidamente, nella piena e partecipata condivisione dei vertici istituzionali, la promozione associativa prende piede su tutto il territorio nazionale, trovando fattivi riferimenti ed adesioni, sia nei collegamenti rimasti sempre vivi fra gli ex appartenenti alla PAI(10) sia nel personale civile e militare collocato in quiescenza o in congedo.Nel giugno del 1968, in Via Statilia n° 30 a Roma, presso la Caserma del Raggruppamento, quale segno tangibile del sostegno e dell’apporto dell’Amministrazione vengono inaugurati dal Ministro dell’Interno Paolo Emilio Taviani i locali destinati al sodalizio che diventeranno la sua sede stabile, ancor oggi occupata. E’ questo, il passo logistico che segue e consolida l’accordo già intercorso, fra padri fondatori e rappresentanti delle Istituzioni, per introdurre nella disciplina normativa della costituenda ANGPS, un sistema binario. Infatti, ultima a costituirsi fra le Associazioni combattentistiche e d’Arma, e come queste soggetta alla vigilanza dell’Ente di riferimento, l’Associazione Nazionale delle Guardie di Pubblica Sicurezza nasce e rimane l’unica a godere della tutela del Ministero dell’Interno ed a fregiarsi della Presidenza onoraria del proprio massimo rappresentante, il Capo della Polizia(11). Così, quasi a tappe forzate, nell’arco del biennio successivo, si giunge alla sua fondazione, strutturazione e riconoscimento giuridico.Il 30 settembre 1968, data storica per il Sodalizio, si compiono gli atti fondanti, con l’approvazione della disciplina normativa dell’organizzazione e con l’elezione dei suoi organi rappresentativi apicali. Innanzi al notaio Giuseppe Buoncristiano, a Roma, con atto a Rep. 30472 e Racc. 6.889, viene sottoscritto l’Atto Costitutivo e lo Statuto Sociale dell’ANGPS con firmatari: Giuseppe Belsito, Maresciallo in pen.; Giuseppe Boragina, S.Ten. riserva; Bruno Gennaro, Maresciallo in pen.; Luigi Cerquozzi, Ten. gen. aus.; Mario De Simone, Ispettore Gen. capo di P.S.; Francesco Di Mauro, Guardia di P.S. in pensione; Giuseppe Garcea, Questore di P.S. a riposo; Angelo Lucibello, Guardia di P.S. in congedo; Salvatore Merlino, appuntato di P.S. in pensione; Michele Maccagni, Maresciallo in pensione; Francesco Mozzi, Magg. Generale in aus.; Aldo Roncacci, Colonnello di P.S. in aus; Elviro Scalera, Appuntato di P.S. in pensione.

Luigi Cerquozzi, il primo Presidente Nazionale

Subito convocati in assemblea, i soci fondatori, con verbale n. 2 del 30-9-1968 eleggono il Consiglio Nazionale provvisorio del sodalizio composto da: Ten. gen. Luigi Cerquozzi; dott. Mario De Simone; dott. Giuseppe Garcea; Magg. gen. Francesco Mozzi; Maresciallo Bruno Gennaro; Maresciallo Michele Maccagni; Appuntato Elviro Scalera; Appuntato Salvatore Merlino; Guardie Francesco Di Mauro e Angelo Lucibello. Ed ancora, con il verbale successivo, n°3 del 30.09.1968, il Consiglio Nazionale và ad eleggere al suo interno il primo Ufficio di Presidenza, nominando il Ten. gen. Luigi Cerquozzi Presidente Nazionale, e Vice Presidenti Nazionali il. dott. Mario De Simone ed il dott. Giuseppe Garcea, per procedere poi, con verbale nr. 4 del  26 ottobre 1968 alla nomina del Magg. gen. Francesco Mozzi a segretario generale ed economo dell'Associazione. Creata la struttura apicale del sodalizio, con la nomina del Comitato Esecutivo -sempre il 26.10.1968 - che presto verrà cassato come organo, su parere vincolante del Consiglio di Stato, il Consiglio Nazionale si rivolge al territorio per tirare le fila della fase costitutiva delle numerose sezioni periferiche. Nell’arco di pochi mesi vengono  nominati ben 31 Commissari fondatori che, nella primavera inoltrata del 1969, effettuate le rispettive elezioni, presentano alla ratifica del Consiglio Nazionale altrettante Sezioni operative distribuite in gran parte delle regioni d’Italia.

Le Sezioni Fondatrici

Dagli archivi dell’ANGPS-ANPS, destinati a conservare la memoria storica associativa, registriamo le seguenti Sezioni Fondatrici:Con verbale n. 6 del 7 febbraio 1969, visti i relativi atti costitutivi, ai sensi dell'art. 24 dello Statuto, sono approvate le costituzioni delle seguenti Sezioni con i relativi Commissari fondatori: 

1) Sezione di Roma, Ten. gen., aus. Biagio Di Pietro; 

2) Trieste, Ten. gen. Sebastiano Guzzardi; 

3) Milano, Magg. gen. Luigi De Lentulus; 

4) Torino, Magg. gen. Walter Cerrini; 

5) Brindisi, S. Ten. ris. Vito Silicato; 

6) Catanzaro, Brig. cong. Salvatore Stalia; 

7) Cosenza, M.llo in cong. Corrado Moccia; 

8) Bari, Col. aus. Giuseppe Barile. 

Con verbale n. 7 del 5 marzo 1969; viene approvata la costituzione delle seguenti sezioni con i relativi Commissari fondatori: 

1) Napoli, Ten. col. aus. Adolfo Gentile; 

2) Verona, Ten. col. aus. Giovanni Alessio; 

3) Genova, Maggiore (ro.) Amedeo Profumi; 

4) Potenza, S. Ten. ris. Vito Bochicchio ; 

5) Firenze, S. Ten. ris. Giulio Nicolella; 

6) Foggia, S. Ten. ris. Michele Castelluccia; 

7Lecce, S. Ten. ris. Giuseppe Leone; 

8) Varese, M.llo in congedo Carmine Morelli; 

9) Reggio Calabria, M.llo in cong. Antonio Perdichizzi ; 

10) Mantova, S. Ten. ris. Carlo Cefaratti. 

Con verbale n. 8 del 23 aprile 1969, vengono approvate le costituzioni delle seguenti sezioni con i relativi Commissari fondatori: 

1) Aosta, Guardia in cong. Mario Mazzocchi; 

2) Asti, M.llo in congedo Domenico Gatto; 

3) Bologna, Ten. gen. aus. Cosimo Camilleri; 

4) Brescia, S. Ten. ris. Antonio Donaldi; 

5) Catania, Col. aus. Corrado Passarello; 

6) Cuneo, M.llo cong. Carlo Lampo; 

7) Livorno, Magg. aus. Carmine Mele; 

8) Palermo, Col. aus. Gaspare Ferrera; 

9) Pavia, M.llo cong. Ersilio Guerrini; 

10) Padova, Ten. col. Domenico Galato; 

11) Taranto, S. Ten. ris. Bartolomeo Trentadue; 

12) Udine, M.llo Eugenio Bizarro; 

13) Vicenza, S. Ten. ris. Francesco Secone.




L’Ente Morale

A seguito di parere favorevole, con prospettazione di correzioni, formulato dal Consiglio di Stato al riconoscimento giuridico dell'ANGPS, il Consiglio Nazionale provvede ad apportare le modifiche allo Statuto Nazionale, procedendo alla soppressione del Comitato Esecutivo - con atto a rogito dott. Vittorino Squillace di Roma Rep. 84631 e Racc. 1120, redatto data 3-9-1970. Superato il numero di 30 Sezioni costituite, già nel luglio del 1969, il Presidente dell'Associazione Ten. Gen. Cerquozzi, provvede ad inoltrare attraverso il Ministero dell’Interno, che ne era latore formale a firma del Ministro On. Oronzo Reale, domanda al Presidente della Repubblica tesa ad ottenere il riconoscimento giuridico dell'Associazione. Il riconoscimento, con attribuzione della personalità giuridica, viene concesso al Sodalizio dal Presidente Giuseppe Saragat attraverso la sua erezione ad Ente Morale con DPR n. 820, in data 7 ottobre 1970 – su G.U. n. 296 del 23-11-1970. Ottenuta la personalità giuridica, il Presidente dell'Associazione, in data 15 febb. 1971, chiede alla cancelleria del Tribunale, di Roma l'iscrizione nei registro delle Persone Giuridiche ai sensi e per gli effetti dell'art. 33 e seguenti del Codice Civile al tempo vigente. 

Ed è appunto con tale iscrizione, ultimo atto burocratico amministrativo, che si conclude la fase costituente dell’ANGPS. Un Sodalizio che ha sempre vissuto, in termini umani, emozionali ed organizzativi, al fianco dell’Istituzione Polizia. Non sempre è stato all’altezza, non sempre è stato sufficientemente riconosciuto ed apprezzato; come tutte le organizzazioni degli uomini, ha avuto momenti di notorietà ed altri più silenti. Di sicuro avrebbe potuto fare meglio e di più, ma una cosa è certa: ha sempre tenuto ed è stato sempre presente, saldo nei suoi principi e nei suoi valori, sorretto da una continuità ideale, che non ha avuto e non potrà mai avere soluzione.





NOTE

 1) Arrestato a Roma dal comandante H. Kappler, il Generale Galli venne avviato al campo di prigionia di Dakau, dal quale riuscì ad evadere nell’agosto del 1944. Raggiunto il Veneto, si unì alle forze partigiane, nelle cui file diventò in breve comandante della zona del Monte Grappa e, successivamente, dell’intero Veneto, sotto il nome di battaglia di Comandante Pizzoni. Al crollo del fronte germanico, le forze partigiane al suo comando catturarono molte decine di migliaia di prigionieri. Le sue scelte e la sua azione militare gli varranno la più decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, conferitagli il 6 aprile 1946. 

 2) In memoria di Cesare Sabatino Galli. Periodico, Fiamme d’Oro Anno 5° nr. 2-3 del febbraio-Marzo 1978. 

 3) Il Corpo delle Guardie di P.S. viene costituito con il Decreto Legge Luogotenenziale nr. 365 del 2.11.1944, assorbendo il Corpo Agenti di P.S. inquadrato nelle Forze Armate con D.L. 31.7.1943 nr. 687 (Governo Badoglio). Nel nuovo Corpo, confluiscono La Milizia Ferroviaria, Stradale, Postale e di Frontiera, elementi dell’Esercito e della disciolta Polizia Repubblicana, la Polizia Africa Italiana (confluita il  9.3.1945), partecipanti a formazioni partigiane legalmente riconosciute, al C.L.N. ed alla Polizia Ausiliaria che aveva operato in ausilio alle forze alleate di liberazione. 

 4) Nel periodo dell’Ispettore Generale Sabatino Galli, vengono concesse alla bandiera 2 Medaglie di Bronzo al .V.M. entrambe nell’anno 1949, la prima al I° Battaglione Motociclisti per le azioni nel Montenegro 1941-1942, la seconda al II° Battaglione Motociclisti per azioni in Croazia giugno-settembre 1943; 3 Medaglie D’Oro al V.C: 1951 Alluvione nel Polesine; 1956 Maltempo nel meridione; 1960 per salvataggi in mare; 3 Medaglie d’Argento al Valore Civile: 1953 Valcamonica; 1961 Soccorso in mare; 1963 sciagura del Vajont, onorificenze che riconoscono al Corpo la sua vicinanza e dedizione verso la società civile. 

 5) ANMIG, acronimo di Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra, costituita a Milano nell’aprile del 1917, con la finalità di rappresentare e promuovere azioni di riconoscimento e difesa degli interessi morali e materiali degli invalidi di guerra e dei loro familiari. Nel 1950 è fra le fondatrici della Federazione Mondiale ex combattenti (FMAC), organizzazione aderente all’ONU. Nel 1979 concorre alla fondazione dell’ASSOARMA. Attualmente annovera circa 100 mila soci con oltre 300 sezioni in Italia. 

 6) UNMS, acronimo di Associazione Nazionale Mutilati per Servizio, costituita nel 1937 a Brescia dal tenente Andrea Gaspari, eretta ad ente morale il 24.6.1947 con DPR 650, ha la finalità di rappresentare, curare e tutelare gli interessi e le rivendicazioni dei mutilati ed invalidi sia per servizio che per causa di servizio. Rappresenta in Italia circa 350.000 invalidi con sedi su tutto il territorio. 

 7) Alla fine degli anni sessanta, risultano costituite ed operanti: Ass. Naz. Carabinieri (1886-1925) Ass. Naz. Artiglieri (1910 S. Barbara,1923); Ass. Naz. Alpini (1919); Istituto Nastro Azzurro (1923); Ass. Naz. Finanzieri (1923); Ass. Naz. Marinai (1943); Ass. Naz. Partigiani Italiani (1945); Ass. Naz. Paracadutisti (1946) Ass. Naz. Bersaglieri (1946); Ass. Naz. Aeronautica (1952). 

 8) Istituita con R.D.L. 4.12.1936 nr. 2374, quale “Corpo della polizia coloniale”, con Legge 15.5.1939 prese la nuova denominazione “Corpo di Polizia dell’Africa Italiana”, la quale divenne famosa con l’acronimo PAI. Disciolta con D. L. Luogotenenziale del 15.02.1945 nr. 43 confluì in blocco il 9.03.1945 nel Corpo delle Guardie di P.S. da poco istituito ed a cui apporta un Medagliere di rilievo costituito da un Ordine Militare di Savoia (Concesso a Maraffa) una M. d’Oro al V.M. (Luigi Orecchioni), 60 M d’Argento al V.M. ;158 Medaglie di Bronzo al V.M. e 261 croci di guerra al V.M. (non viene inserito nel Medagliere PAI, l’Ordine Militare di Savoia concesso al Gen. Felice Gazzola, in quanto a riconosciutogli nell’anno  1937 quale Colonnello di Artiglieria). 

 9) Il Prefetto Angelo Vicari fu Capo della Polizia dal 10.10.1960 al 28.01.1973, e sotto la sua direzione il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, fece un vero salto di qualità. Oltre al famoso primo programma promozionale “ La Polizia al Servizio del Cittadino”, teso ad esaltare il servizio della sicurezza e dell’ausilio verso la collettività, sotto la sua guida prende il via il 113, viene creata la Criminalpol, si rafforza il coordinamento con le altre forze di polizia, vengono modernizzati i corsi di formazione del personale della P.S., si dà corso all’informatizzazione degli archivi cartacei, in pratica si gettano le basi della Polizia moderna, sia sotto il profilo investigativo che di servizio ed ausilio verso la collettività. 

 10) Oltre ai Gen. Ispettori Cesare Sabatino Galli e Umberto Mantineo, provenivano dalla PAI al momento della Fondazione dell’ANGPS, Luigi Cerquozzi (primo Pres. Nazionale), Biagio Di Pietro (Fondatore Sez. Roma e secondo Pres. Nazionale), Remo Zambonini (Terzo Pres. Nazionale), Walter Cerrini (Fondatore Sez. Torino), Sebastiano Guzzardi (Fondatore Sez. Trieste) Luigi De Lentulus (Fondatore Sez. Milano), Cosimo Camilleri (Fondatore Sez. Bologna) ed altri ufficiali e sottufficiali. 

 11) Vedi Par.I° Cap.2° Natura Giuridica dell’Associazione; Cap.3° “Vigilanza e Tutela” del Ministero dell’Interno.  

FONTI BIBLIOGRAFICHE E DI RICERCA

 1°) Raccolta del Giornale Fiamme d’Oro ed articolo celebrativo del decennale della fondazione ANGPS. 

 2°) Documenti appartenenti all’Archivio dell’ANPS.3°) Storia della PAI di Raffaele Girlando, 2004 Italiana Editrice New. 

 4°) Polizia dell’Africa Italiana-1937-1945, Piero Crociani, ristampa Laurus Robuffo 2010. 

 5°) Gli Istituti di Istruzione, nascita ed evoluzione delle scuole di Polizia, Giammarco Calore, Polizianellastoria.it. 

 6°) 1852-1952, POLIZIA, Storia, Organizzazione ed Uniformi, Giuseppe Quilichini, Albertelli Editore. 

 7°) Speciale del periodico Polizia Moderna dell’anno 1971, pubblicato in occasione del 119° Anniversario della fondazione della Polizia.