Consegnati alla famiglia il casco e la giubba di Filippo Raciti

È stato ricordato il 2 febbraio scorso, a Catania, il sacrificio di Filippo Raciti. La manifestazione è iniziata con la deposizione di una corona presso il cippo commemorativo all'ingresso dello Stadio “Angelo Massimino” di Catania, dove nove anni fa ha perso la vita il Sostituto commissario della Polizia di Stato, durante i disordini alla fine del derby calcistico Catania-Palermo.

 

Successivamente, presso la Chiesa San Nicolò l'Arena, è stata celebrata la cerimonia religiosa. Al termine, nell'annesso Sacrario militare, è stata scoperta la lapide che l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e le Guardie al Pantheon di Catania hanno voluto dedicare al valoroso poliziotto.

 

Nel corso della commemorazione, con una toccante cerimonia, alla vedova Marisa Raciti sono stati restituiti il casco e la giubba appartenuti al marito, oggi dissequestrati. Ad accogliere le autorità, il Sindaco di Catania Enzo Bianco e il suo Vice Marco Consoli; erano presenti il Direttore delle Specialità della Polizia di Stato Roberto Sgalla, il Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Vincenzo Panico, il Prefetto di Catania Maria Guia Federico e il Questore Marcello Cardona.

 

È stata una cerimonia semplice, durante la quale la vedova Raciti ha salutato con commozione i colleghi del marito. “Per qualcuno sarà solo un pezzo di stoffa – ha detto Marisa Grasso -, mentre per me ed i miei figli ha un grande significato. Quella divisa è stata indossata con l’onore che meritava: Filippo ha creduto in quei valori che la divisa esprime”.