La Polizia ricorda i suoi uomini eroi nel mare di fango

Una delle medaglie d’argento al valore civile concessa alla Bandiera della P. di S. è stata conferita 60 anni fa per l’ impegno profuso in soccorso delle popolazioni alluvionate del Sebino orientale e della Bassa Vallecamonica.

 

Il 9 luglio del 1953, secondo il diario storico della P.S. alcuni paesi del Lago d’ Iseo ( Marone, Pisogne e Zone), furono i centri più colpiti dalla tragedia; per 6 giorni, furono travolti da una catastrofica alluvione. Alla fine si contarono 16 morti, ( 3 suore di Marone, 11 cittadini a Pisogne e 2 a Zone, padre e figlio di Brescia). Numerosi furono i feriti, sessanta le abitazioni distrutte, tante piccole aziende artigianali rase al suolo, decine di famiglie senza tetto.

 

La sezione ANPS bresciana e la Questura, insieme ai sindaci di Marone, Pisogne e Sale Marasino, hanno voluto ricordare il tragico evento con la testimonianza di Salvatore Affinito, Appuntato di P.S. e la signora Orsola, testimoni diretti di quei tragici momenti del luglio 1953 a Marone.

 

All’epoca dei fatti, Orsola Turelli aveva 10anni; con voce piena di emozione ha ricordato di aver preso la sorellina Lilly di 1 anno sulle spalle e gli altri fratellini, poi salì a Valle costeggiando il fiume Oppolo, mentre l’appuntato Affinito salì con altri colleghi dalle strade bergamasche, perché le strade erano completamente inondate. Gli uomini del XV° Reparto Mobile, al comando del Capitano Vitullo e del Tenente Caracciolo, si portarono prontamente sul posto e furono impegnati nelle difficili operazioni di soccorso.

 

All’incontro commemorativo del 9 luglio 2015 hanno partecipato il Prefetto di Brescia Valerio Valenti, il Questore Carmine Esposito, il Sindaco Emilio Del Bono, numerosi poliziotti della Questura, della Scuola Pol. gai, della Polfer e della Stradale.