In aula per la sicurezza dei minori

Fabrica di Roma, 4 febbraio 2019 - La Sezione di Fabrica di Roma  da anni è impegnata nell'organizzare, con la collaborazione della dirigenza dell’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco”, conferenze sulla tema della legalità. Quest’anno è stato il neo Questore di Viterbo Massimo Macera, ad introdurre  la lezione tenuta dal Sostituto commissario Stefano Puliafito, responsabile della Squadra di PG istituita in seno alla Procura Minori di Roma, sulla devianza giovanile in generale, sui pericoli dell’uso improprio di smartphone e social media  e dei gravi reati che ne conseguono. Gli onori di casa, oltreché dalla Dirigente scolastica, sono stati fatti dal Sindaco Mario Scarnati e da una rappresentanza della giunta comunale. L’incontro, riservato ai ragazzi delle terze medie, prossimi ormai alla soglia dei 14 anni, ha destato notevole interesse negli adolescenti, soprattutto riguardo ai pericoli delle nuove tecnologie e in particolare del mondo web.

 

Il relatore, dal suo punto di vista privilegiato con una casistica che copre l’intera regione Lazio, ha incentrato la sua lezione su sexting e porn-revenge. Puliafito ha spiegato nel dettaglio e con esempi concreti  che entrambi i fenomeni, spesso considerati solo come giochi o ragazzate, in realtà producono degli effetti devastanti sulla vita delle vittime, anche perché cancellare del tutto foto/video dal web spesso è materialmente impossibile, ma hanno pesanti conseguenze anche sul futuro dell’autore che, seppur minorenne, potrebbe rispondere di gravi reati come la diffusione di materiale pedopornografico. Il relatore ha chiuso la lezione rivolgendo agli studenti alcune raccomandazioni pratiche sull'uso dei social media e sulla rete in generale.

 

Pochi giorni prima, nella stessa aula magna della scuola di Fabrica di Roma, erano saliti in cattedra l’Ispettore superiore Claudio Immi e l’Assistente capo Daniele Barteni del Compartimento PolFer Lazio, gli specialisti della Polizia di Stato del progetto “Train…to be cool”, ideato dalla Polizia Ferroviaria in collaborazione con il Miur, con lo scopo di diffondere la cultura della sicurezza ferroviaria. Gli operatori, usando una comunicazione empatica, fatta anche di immagini reali, hanno spiegato agli studenti i pericoli che  si annidano nelle stazioni e a bordo dei treni, come i crimini che tutti possono subire, dai borseggi alle rapine, fino alle tragiche conseguenze che possono derivare da comportamenti sbagliati o distratti quali, ad esempio, l’attraversamento dei binari o il mancato rispetto delle distanze di sicurezza. I poliziotti hanno anche spiegato le leggi che regolano la vita nelle stazioni, soffermandosi sulle varie figure professionali che si incontrano in questo ambito.