Babbo Natale arriva in moto

Udine, 20 dicembre 2018 - Sotto l’attenta regia dell’ANPS di Udine e del suo Gruppo Motociclisti “A Manete” si è tenuta, tra San Daniele del Friuli e Udine, la prima edizione di “We Ride for You – Babbi Natale in Moto”. L’iniziativa solidale ha chiamato a raccolta anche il Motoclub dei Carabinieri CCmotorday sez. Nord-Est, il Motoclub dei Vigili del Fuoco di Gorizia e l’Associazione “Motobenedizione di Tricesimo” capitanata da Don Michele. Lo scopo dell’evento è stato quello di riunire tanti Babbo Natale in sella alla moto per portare doni ai più piccoli e raccogliere fondi per l’Associazione “Casetta a colori” di Udine.

 

Ottanta motociclisti vestiti da Babbo Natale si sono ritrovati sabato scorso in piazza Duomo a San Daniele del Friuli e, da buoni friulani, dopo un piccolo buffet di prosciutto di San Daniele organizzato ed offerto dalla Pro San Daniele, e dopo aver raccolto il saluto ed il ringraziamento del Sindaco di San Daniele Pietro Valent e quello del suo Assessore Mauro Visentin, sono partiti verso Udine scortando le tre “slitte” della Polizia di Stato, dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco sulle quali erano stati caricati i doni portati da ogni Babbo Natale. Dopo un giro tra le strade delle colline del Friuli, il gruppo è arrivato alla parrocchia del Sacro Cuore in via Cividale, per consegnare i doni ai bambini e scambiarsi gli auguri. I fondi raccolti dai partecipanti all’evento serviranno all’acquisto di beni e servizi per la “Casetta a colori” di Udine, che offre accudimento e animazione a bambini dai 6 ai 36 mesi oltre che accompagnamento e orientamento alle famiglie in difficoltà.

 

Una folla di bimbi hanno accolto i Babbo Natale per essere presi in braccio, dare un bacio e stringerli forte. Tutti gli organizzatori sono rimasti senza parole; le emozioni, le gioie, i sorrisi e i baci che hanno ricevuto in dono da quei bimbi non possono essere quantificati e qualificati.

“Ci siamo vestiti da Babbo Natale - spiega Maurizio Vanin, responsabile del G.M. A Manete - per portare un piccolo dono ai bimbi meno fortunati, per donare loro un sorriso, per raccogliere per loro e per le associazioni che li supportano dei fondi che li aiutassero. Questo era il nostro fine, il nostro obiettivo, eppure quando abbiamo riacceso le moto per rientrare abbiamo scoperto che anche Babbo Natale sa piangere di fronte all'innocenza e ai sorrisi di quei bimbi”.