Arresto ultras Catania

Lamezia Terme, 4 maggio 2018 - Gli uomini del commissariato di Lamezia Terme e quelli delle Digos di Catanzaro, Catania e Enna hanno arrestato 19 persone, appartenenti a un gruppo di ultras del Catania che lo scorso 29 aprile, durante una trasferta a Matera per la partita di calcio, si sono resi responsabili di una serie di azioni violente nei confronti di inermi cittadini. Un ultimo indagato invece è ancora ricercato. Le accuse per loro sono danneggiamento aggravato, incendio, lesioni, violenza privata, tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione abusiva di materiale esplodente.

 

Il gruppo di ultras, di età compresa tra i 20 e i 50 anni circa, viaggiava con dei pullman per raggiungere il luogo della partita e lungo la strada fino a Matera, ha preso di mira i componenti di un’auto che viaggiava nella stessa direzione “colpevoli” d’indossare una maglietta con i colori della squadra di calcio del Siracusa. I quattro occupanti della vettura, professori universitari di cui uno disabile, inseguiti e minacciati sono stati costretti a uscire dall’autostrada e cercare aiuto. I malcapitati, per mettersi in salvo, hanno pensato di raggiungere la stazione ferroviaria dove è presente il posto di Polizia.

 

Arrivati nei pressi sono stati fermati dal branco, costretti a scendere dall’auto, derubati e picchiati con spranghe. Per il professore disabile che non era riuscito a scendere dalla macchina si è temuto il peggio perché, durante l’aggressione, l’auto ha preso fuoco per il lancio di un fumogeno. Solo il tempestivo intervento di un poliziotto della Polizia ferroviaria, che a sua volta ha rischiato di essere investito volontariamente dall’autista del pulmino durante la fuga, ha messo fine alla guerriglia.

 

(poliziadistato.it)