La citta' incontra Grazia Lizzio

Pontedera, 27 aprile 2018 - Si è svolto presso l’auditorium del Museo Piaggio di Pontedera, davanti a una numerosa platea, l’incontro con Grazia Lizzio, figlia di Giovanni, poliziotto dell’antiracket della Questura di Catania ucciso dalla mafia nell’estate del 1992. Attraverso la sua testimonianza, Grazia dimostra che è necessario impegnarsi per respingere una certa mentalità, un certo modo di pensare. Perché la mafia non è soltanto racket ed estorsioni: è un atteggiamento. All’incontro erano presenti il Prefetto di Pisa Angela Pagliuca, il Questore Paolo Rossi, il Sindaco Simone Millozzi, l’ex Questore di Pisa Alberto Francini, ora in servizio a Catania. Presenti anche i vertici di tutte le forze dell’ordine e numerosi cittadini. L’evento è stato organizzato dalla Sezione ANPS di Pontedera e dall’associazione “Libera”.

 

 

Prima della conferenza presso il Museo, Grazia Lizzio aveva trascorso alcune ore con i ragazzi degli istituti scolastici superiori. Proprio con gli studenti, “ho avuto molti incontri nelle scuole – ha detto la donna - prevalentemente in Sicilia. Ho trovato una vicinanza da parte dei ragazzi davvero importante per la mia battaglia”. Battaglia legata anche a una targa commemorativa del padre che, dopo anni, è stata messa a Catania.

 

Toccante il momento in cui Grazia Lizzio ha parlato con Calogero Pace, ex Ispettore capo di Polizia a Pontedera, oggi Presidente della Sezione ANPS, nonché compagno di corso e collega di Giovanni Lizzio negli anni Sessanta. "Erano anni duri per noi poliziotti – ha detto Calogero Pace -, erano gli anni della contestazione studentesca e degli scioperi operai in una metropoli come Milano. Poi la mia strada e quella di Giovanni si sono divise, fino a quando un collega mi ha dato la terribile notizia della sua uccisione”.

 

Si è parlato anche del presidio di “Libera”, di cui fanno parte giovani attivi contro le mafie e al fianco di chi ha bisogno. Una giornata di commozione, chiusa dall’abbraccio di un cittadino che dalla platea ha raggiunto Grazia. E insieme al suo abbraccio, è giunto anche quello di tutta la città.