Un viaggio a Roma per scoprirsi

del presidente della sezione ANPS Salvatore Miceli

 

“Perché non andiamo dal Papa?”. Tutto è partito da questa domanda che, piano piano, si è diffusa nel cuore di tanti dell’ANPS e della Questura di Lecco. Così una proposta è diventata realtà: visita di Roma e ai suoi luoghi più belli e partecipazione all’Udienza generale del mercoledì in Piazza San Pietro. Il pullman, con 55 partecipanti, è partito da Lecco e Malgrate nel primo mattino di lunedì 13 ottobre. Il lungo viaggio ha permesso a tutti di conoscersi meglio e di poter condividere familiarmente questa avventura. Arrivati nella capitale, il pomeriggio ci ha visti sulle strade della Roma antica: colle Oppio, il Colosseo, , i fori imperiali, fino a salire al Campidoglio. Un viaggio nella storia per ricordare e osservare le origini di una grande città.
Martedì 14 ottobre abbiamo puntato sui Musei Vaticani e dopo un lungo e affollato percorso, tra sale e corridoi colmi di bellezza, siamo giunti a quello scrigno d’arte che è la Cappella Sistina: la meraviglia ha riempito i nostri occhi davanti al “Giudizio universale” di Michelangelo. Entrati poi nella Basilica di San Pietro, oltre ai capolavori contenuti, abbiamo sostato sulle tombe dei due santi Papi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, e nelle Grotte vaticane abbiamo ricordato Paolo VI, ora Beato.
Un ricco pomeriggio ci ha fatto incontrare i luoghi della Roma barocca, da Piazza di Spagna alla Fontana di Trevi, dal Pantheon a Piazza Navona, e attraverso i Palazzi delle principali istituzioni della Repubblica siamo arrivati a San Luigi dei Francesi dove la tela di Caravaggio, “La vocazione di Matteo”, con la sua potente forza, ci ha interrogati sul mistero della vita.
Finalmente, mercoledì 15 ottobre, alle prime ore dell’alba, eravamo già in Piazza San Pietro a prendere posto per l’Udienza generale che ogni settimana raccoglie, intorno a Papa Francesco, pellegrinaggi da ogni parte del mondo. Una grande emozione prende i cuori di tutti e anche noi siamo stati contagiati dall’entusiasmo che nasce al passaggio del Papa, soprattutto quando si ferma a dedicare la sua attenzione ai più piccoli…
“La Chiesa è il popolo di Dio che segue il Signore Gesù e che si prepara giorno dopo giorno all’incontro con lui, come una sposa con il suo sposo… la speranza cristiana non è semplicemente un desiderio, un auspicio, non è ottimismo: per un cristiano, la speranza è attesa, attesa fervente, appassionata del compimento ultimo e definitivo di un mistero, il mistero dell’amore di Dio, nel quale siamo rinati e già viviamo”. E’ questo il cuore del messaggio di Papa Francesco e noi eravamo lì, in quella piazza, cuore della Chiesa intera.
Il ritorno a casa è stato come una spinta a rientrare nella quotidianità con rinnovata gioia. Un ringraziamento al Cappellano provinciale della Polizia don Andrea Lotterio, che ci ha accompagnato in questa avventura romana.