Squadra Mobile di Palerno arresta finti finanzieri

Sceglievano le loro vittime con cura, dopo averne studiato abitudini, movimenti, orari e ogni altro particolare utile. Al momento giusto si travestivano da agenti della Guardia di finanza, e con la scusa di dover effettuare dei controlli, si introducevano in casa e la svaligiavano.

I cinque appartenenti al gruppo criminale sono stati arrestati dagli agenti della Squadra mobile di Palermo nell'ambito dell'operazione "Fake faces", conclusa il 15 ottobre con la notifica delle ordinanze di custodia cautelare in carcere.
Gli indagati sono accusati, in concorso tra loro, di associazione per delinquere, rapina aggravata in abitazione, possesso di segni distintivi contraffatti, ricettazione e usurpazione di funzioni pubbliche.
L'indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha preso il via dopo la rapina messa a segno il 15 marzo dello scorso anno ai danni di un commerciante nella sua abitazione di Trapani.
I poliziotti dell'antirapina palermitana, analizzando il modus operandi di quello e di altri colpi messi a segno tra maggio 2012 e marzo 2013, sono arrivati ad ipotizzare che dietro i reati vi fosse un unico gruppo criminale.
Partendo dai racconti e dalle descrizioni dei rapinatori fornite dalle vittime, gli investigatori hanno svolto l'indagine avvalendosi anche di servizi di osservazione, pedinamenti e intercettazioni, riuscendo alla fine a individuare il gruppo criminale.
I malviventi agivano sempre almeno in cinque, e ingannavano le vittime camuffandosi con pettorine della Guardia di finanza, mostrando falsi tesserini di riconoscimento e simulando false perquisizioni per avere facile accesso alle abitazioni al fine di depredarle.
Il gruppo pianificava i colpi fin nei minimi dettagli, che venivano studiati dai criminali durante appositi incontri.
Oltre alla rapina del 15 marzo 2013, all'organizzazione sono stati addebitati altri due episodi. Il primo è quello del 21 maggio 2012, quando alle 4 del mattino 10 uomini svaligiarono la villa di un commerciante palermitano. Il secondo risale al 6 dicembre dello stesso anno quando la banda assaltò la casa di un pensionato di Trapani.

(fonte: poliziadistato.it)