Palermo, stop al pizzo con operazione Maqueda

Palermo, 23 maggio 2015 - I commercianti stranieri, soprattutto quelli del Bangladesh, si ribellano al pizzo e denunciano le continue angherie di un gruppo criminale. La Squadra mobile di Palermo, con una imponente operazione antimafia, denominata Maqueda, ha messo fine all’odiosa pratica criminale ed ha fermato dieci persone, molte delle quali ritenute le nuove leve di Cosa Nostra.

Gli arrestati erano responsabili di tenere sotto controllo una parte del quartiere Ballarò, colpevoli di decine di reati aggravati dal metodo mafioso e dalla discriminazione razziale, vicini alle famiglie mafiose di Palermo Centro. I reati contestati sono tentato omicidio, estorsione, incendio, rapina, violenza privata e lesioni personali tutti perpetrati ai danni di commercianti extracomunitari, prevalentemente del Bangladesh.

Le indagini hanno subito un decisivo impulso dopo un fermo per il tentato omicidio di un giovane studente gambiano ferito, lo scorso 4 aprile, con un colpo d’arma da fuoco alla testa, perché colpevole di avere reagito all’ennesimo atto di gratuita sopraffazione.