Il logo ANPS diventa un marchio registrato

Il nuovo logo dell’ANPS, approvato dal Consiglio Nazionale e ratificato dalla Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato, è stato registrato, quale Marchio Associativo, presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi con domanda del 30 maggio del 2014 nr.”RM2014C003380”, e ciò con ulteriore nulla osta della citata Direzione Centrale e con il plauso del Capo della Polizia.
L’iniziativa si è resa necessaria, per dotare l’Associazione di un segno identificativo proprio ed esclusivo che non fosse di mero affiancamento del fregio e dello stemma araldico della Polizia (prima con fronde e poi senza); inoltre, si è constatata l’esigenza di rilanciare l’immagine pubblica dell’ANPS, ponendo anche ordine nel mercato commerciale del settore ad uso, sino ad oggi, al libero, indisciplinato e spesso confuso utilizzo dei nostri simboli. 

Il logo o stemma identificativo dell’Associazione (Art.3 nr.4 Statuto), a seguito della registrazione come marchio presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, è soggetto, per la sua tutela ed utilizzo, alla normativa del Codice Civile (Artt. 2569-2574) ed a quella del Codice della Proprietà Industriale di cui al D.Lgs.10.02.2005 nr.30 (Artt. 7-26 e 124-127) e successive modifiche. In particolare l’ANPS, quale Ente Morale dotato di personalità giuridica, e come tale legalmente rappresentata dal suo Presidente Nazionale pro tempore, è l’unica titolare e proprietaria del Logo-Marchio, che entrerà a far parte del suo patrimonio economico quale bene immateriale.

Al suo Presidente Nazionale (quale rappresentante legale e titolare del potere di contrarre convenzioni- Art.18 lett. “a” ed “h” dello Statuto) spetta il Diritto di valersene in modo esclusivo per la realizzazione delle finalità associative, nonché di fissare le regole per l’utilizzo dello stesso sul territorio da parte dei Presidenti di Sezione.


Sanzioni disciplinari, civili e penali

L’iniziativa, ha come finalità quella di accreditare un’immagine pubblica solida, omogenea e costante dell’Associazione, per cui impone l’applicazione inderogabile di alcune regole. Con decorrenza dal 30 Maggio 2014 (data della domanda di Marchio e titolo al suo utilizzo), ogni abuso nell’uso sia diretto che indiretto (vedasi l’indebita autorizzazione a terzi dell’uso) del Logo-Marchio da parte del Presidente di Sezione e di persone o aziende non autorizzate dal Presidente Nazionale ANPS, sarà oggetto non solo di procedimento disciplinare interno (Art.46 Statuto per “comportamento contrario agli interessi dell’Associazione”), ma vedrà anche, a seconda della gravità del fatto commesso dall’autore, la possibilità di applicare le sanzioni sia civili che penali previste dal Codice della Proprietà Industriale agli artt. 124, 125, 126 e 127 D.Lgs. nr. 30/2005. Infatti, intendendo l’ANPS agire sul mercato nazionale per inibire la prosecuzione dell’attività alle attuali Ditte fabbricanti prodotti con lo “Stemma Identificativo” dell’Associazione, ogni forma di abuso nell’uso del nuovo Logo-Marchio, costituirebbe una grave violazione degli interessi e dei programmi associativi, integrandone anche un grave danno da immagine.