Quei lunghi mesi di lavori forzati

Ascoli Piceno, 28 gennaio 2016 - Nel corso del recente pranzo sociale, la sezione ANPS ha premiato i soci ultraottantenni e tutti coloro che hanno prestato servizio negli anni Cinquanta con grande spirito di sacrificio, in condizioni operative difficili ed in situazioni logistiche precarie.

Durante la manifestazione, alla quale ha preso parte il Presidente nazionale ANPS Claudio Savarese, il Presidente della Sezione Dario Romoli ha consegnato una pergamena ai Soci Gabriele Di Giovanni, Carmine Iannotti e una alla memoria di Gianberardino De Berardinis, ritirata dal figlio.

 


Con grande commozione i presenti hanno ascoltato la storia del Socio Mario Melozzi, Ispettore della Polizia di Stato in congedo, deportato in Germania quando aveva appena 19 anni. Melozzi, nativo di Giulianova, è stato catturato dalle truppe tedesche il 3 maggio 1944 a Mosciano Sant’Angelo, in provincia di Teramo; condotto insieme ad altri 300 prigionieri, su carri bestiame, al Campo di concentramento di Essen, è stato obbligato a lavori di scavo di trincee sotto i bombardamenti, soffrendo fatica e fame, accontentandosi di una zuppa di crauti e patate e due fette di pane nero al giorno.

 

 

Nell'agosto del 1945, quando le guardie tedesche hanno abbandonato il campo di concentramento per l'imminente arrivo dei carri armati russi, Melozzi è riuscito a raggiungere le truppe americane; finalmente libero è giunto a Giulianova, senza essere riconosciuto dal fratello e dalla madre poiché era ridotto a pesare solo 46 chili.

 


Oggi il 91enne Mario Melozzi, dopo quarant’anni nel Corpo delle Guardie di P.S., partecipa a riunioni negli istituti scolastici, dove narra agli studenti la sua vicenda per far conoscere gli orrori della guerra. Il 27 gennaio 2010, Melozzi ha ricevuto dall’allora Prefetto di Ascoli Piceno Pasquale Minunni la Medaglia d'onore conferitagli dal Presidente della Repubblica, quale cittadino italiano deportato e internato nei lager nazisti.

 

Lo scorso 24 gennaio, il Sindaco di Monsampolo del Tronto Nazzareno Tacconi ha donato al Socio ANPS una targa ricordo.