Monsignor Fisichella: “Possa essere il Giubileo l’occasione per ritrovare la propria ragione di vita”

Intervista a Monsignor Rino Fisichella, a cura di Massimiliano Tedeschi

 

Nel numero di dicembre della nostra rivista, abbiamo dedicato un ampio servizio al Giubileo: dalle date importanti al significato dell’evento, dal tema della misericordia alla preparazione, con particolare attenzione al piano sicurezza messo in atto dal Ministero dell’Interno. Mancava il tema della spiritualità; per questo avevamo preparato un’intervista a Monsignor Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, incaricato dal Papa di organizzare l’Anno Santo. Per ovvie ragioni di impegni e di tempo, l’intervista, a cura del nostro collaboratore Massimiliano Tedeschi, è arrivata quando avevamo appena chiuso in Redazione il numero della rivista. La pubblichiamo su questo sito, ringraziando Monsignor Fisichella e la sua Segreteria per la gradita disponibilità.

 

Monsignor Fisichella, perché l’indizione di un Giubileo straordinario della misericordia?

Papa Francesco, anticipando la scadenza che avrebbe voluto il Giubileo nel 2025, ha desiderato indire, cogliendo tutti di sorpresa, questo Anno Santo della Misericordia. Il Santo Padre è un profondo conoscitore del nostro tempo e, per questo, ha voluto che l’attenzione di tutta la Chiesa, e non solo, fosse rivolta ad una tematica quanto mai importante, quale appunto la misericordia.

 

Qual è l’atteggiamento da assumere di fronte ad un evento che può cambiare la direzione di vita? Vi sono modalità diverse di avvicinamento al Giubileo tra il credente e chi non ha ancora conosciuto l’amore di Cristo?

Certamente anche questo Giubileo, come ogni Anno Santo, porta con sé alcuni gesti specifici, come il Pellegrinaggio e l’attraversamento della Porta Santa. Premesso che questi possono essere compiuti da tutti, se fatti con cuore sincero, è da dire che il primato della misericordia, a cui vuole richiamare questo Giubileo, veramente potrebbe essere un impegno per ognuno. Infatti, in un contesto sempre più segnato dalla violenza e dall’egoismo dilagante, c’è realmente necessità di ricentrare il nostro modo di vivere sulla misericordia che si deve tradurre in accoglienza e rispetto, in particolare verso i più deboli.

 

In un contesto sociale che pare "scristianizzato", solo "l’attrattiva" Gesù può riscattare una generazione, più in generale l’umanità, da una crisi valoriale senza uscita. Come il Giubileo della misericordia potrà rispondere a questa esigenza?

La crisi che ormai da tempo stiamo vivendo non è solamente economica, come erroneamente crediamo. Ad essere in crisi, infatti, è l’uomo stesso in quanto ha realmente smarrito la sua profonda identità e, di conseguenza, anche il fine della propria esistenza. Il Giubileo della Misericordia, come ogni Anno Santo, vuole mettere Dio al centro e sono certo che, nella figura di Gesù ogni uomo potrebbe veramente ritrovare la sua propria ragione di vita. Possa essere questo Anno Santo un’occasione preziosa per riscoprire la nostra fede e per dare ascolto a quel desiderio di Dio che, sono convinto, è presente in ogni uomo.