Sulle strade del Friuli orientale, ricordando gli amici Zanier, Cragnolino e Ruttar

Che non si trattasse di un normale motoraduno è stato chiaro sin dai primi minuti, quando già una trentina di moto di amici e colleghi si sono incontrati all'inizio di via Ungheria e, accompagnati dalle vibranti note del “Silenzio” hanno salutato gli amici Giuseppe Guido Zanier, Paolo Cragnolino e Adriano Ruttar, depositando ai piedi della targa in loro ricordo un mazzo di fiori. A fianco, oltre al personale in divisa della Polizia di Stato, gli uomini dell'Unuci e della Croce Rossa Italiana, tutti insieme a porgere gli onori a tre grandi eroi della città di Udine. Un attimo di raccoglimento che ha commosso tutti, nonostante gli anni trascorsi, il ricordo di quegli amici è ancora vivo nei cuori di tutti.

A spezzare quel momento, il rumore dei cavalletti che si chiudevano e il rombo dei motori che si accendevano. Indossati i caschi e scortati dalle staffette della Polizia Stradale di Udine e della Compagnia Carabinieri di Udine, il corteo si è mosso in direzione di Cividale del Friuli. Ad accoglierli, il Questore di Udine Claudio Cracovia. Nonostante il tempo poco clemente, 120 moto ed oltre 150 bikers e zavorrine hanno partecipato al Motoraduno “Memorial Zanier, Cragnolino e Ruttar”, organizzato dal Gruppo moticiclistico ANPS “A manete”.

Per lanciare il progetto di sicurezza stradale “Giuro, NonL'Ho Visto!”, a tutti i partecipanti sono stati donati giubbotti ad alta visibilità creando così un lungo “serpente” giallo che, in ogni comune, frazione e paese ha raccolto il plauso entusiasta della popolazione. I partecipanti, accompagnati dal personale in divisa della Polizia Stradale e dei Carabinieri, hanno percorso magnifiche strade montane che da Cividale del Friuli, rasentando i confini con la Slovenia e, dopo una sosta in un bellissimo all'agriturismo della zona, hanno raggiunto il centro storico di San Daniele del Friuli e poi l'area festeggiamenti di Villanova di San Daniele.

 

Dopo il pranzo, il momento più importante della giornata: il saluto e la consegna dei ricordi ai parenti delle vittime. Il responsabile del Gruppo Motociclisti “A Manete” Maurizio Vanin ha presentato il progetto “Giuro, Non L'Ho Visto!”, realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Udine e la Federazione Motociclistica Italiana; lo scopo è quello di trovare una soluzione ai troppi sinistri stradali che vedono coinvolti motociclisti in prossimità di intersezioni stradali, quasi sempre vittime di mancate precedenze e nelle quali i conducenti di autovetture giurano di non aver visto il sopraggiungere del motociclista. Per questo motivo, le uniche strade percorribili per la sicurezza sono l’utilizzo di abbigliamento ad alta visibilità e lo uno studio di nuovi gruppi ottici che rendano visibile ciò che pare sia invisibile.

 

 

Il Motoraduno è stato dedicato a tre colleghi uccisi da una vile mano, rimasta tuttora impunita, una dedica che il consiglio direttivo ha voluto fortemente per ricordare ai parenti e agli amici che quei colleghi sono e rimarranno sempre vivi nei nostri cuori. Ha preso la parola il Presidente della Sezione ANPS Giovanni Roselli, visibilmente commosso nel ricordare quei tre grandi colleghi. Quindi il saluto dell'Amministrazione Comunale di San Daniele del Friuli, affidato all'Assessore Ivan Pischiutta il quale, nel ringraziare l'ANPS per l'attività sociale svolta e promossa, si è reso disponibile affinché la città sia protagonista anche delle prossime edizioni di questo meraviglioso evento.

Poi, il momento è divenuto per tutti difficile. La consegna delle targhe ricordo ai genitori di Cragnolino Paolo, al fratello di Zanier Giuseppe Guido ed al figlio di Ruttar Adriano hanno commosso tutti e non si è riusciti a trattenere le lacrime. E' stata presentata la testimonial del motoraduno, l'amica Laura Bassi, una ragazza che, un anno fa mentre era in moto con il fidanzato, è stata coinvolta in un terribile incidente; nello scontro con una autovettura, Laura ha perso una gamba, mentre il fidanzato è deceduto in seguito ai traumi riportati. Da quel giorno Laura non ha mai mollato e ha trovato una forza nuova per partecipare ad una maratona con le sue stampelle, organizzare manifestazioni di solidarietà e promuovere incontri sulla sicurezza stradale nelle secondarie di primo grado. Gli organizzatori ringraziano tutti i partecipanti e tutte le persone che, con il loro importante contribuito e sostegno, hanno permesso la realizzazione dell’evento in totale sicurezza.