Quattro giorni di eventi per ricordare i soldati italiani e stranieri caduti nella Grande Guerra

del Vice presidente nazionale Giovanni Roselli

 

A cent’anni dall’entrata in guerra dell’Italia, quella che per due anni fu la “Capitale della Guerra”, Udine, ha ospitato il 4° Raduno Nazionale Assoarma in quattro giornate dal 21 al 24 maggio. Un raduno finalizzato a dare un forte segnale di unità nazionale, come avvenne per la partecipazione alla guerra, non per enfatizzare i cruenti scontri, ma per ricordare gli oltre seicentottantamila caduti e commemorarli nei luoghi più significativi: Udine, il Sacrario Militare di Redipuglia e il territorio carsico del triestino e goriziano, che furono il teatro di grandi battaglie ed ingenti perdite.

 

Un raduno all’insegna del dovere della Memoria, del ricordo che non deve mai farci smettere di pensare, per non far calare il velo dell’oblio sulla storia. Un raduno di pace, che vede, oggi, quelli che furono i nemici di un tempo fianco a fianco, animati da sentimenti di amicizia ed umana fratellanza. Come sottolineato dal Presidente della Repubblica nel suo discorso al monumento del Milite Ignoto, è “nel fango delle trincee nacque la coscienza nazionale”. In quel periodo, i soldati italiani, in maggioranza contadini, “scoprirono l’appartenenza ad un unico destino di popolo e di nazione”. Per questo, migliaia di italiani, non solo gli appartenenti ad Associazione combattentistiche e d’arma, hanno partecipato ad un evento storico rievocativo di uno dei più tragici e nefasti eventi della storia moderna, per dimostrare l’amore patrio e affermare l’appartenenza ad un popolo.

 

Insieme al raduno, Udine ha ospitato anche una serie di manifestazioni durante la quattro giorni; tra questi, un concorso sul tema della grande guerra, al quale hanno partecipato studenti delle scuole superiori, una mostra storica, e cerimonie di deposizioni di corone ai cimiteri ove riposano le spoglie di soldati italiani e stranieri. E poi un concerto al teatro “Giovanni da Udine”, dove si sono esibiti i musicisti del Conservatorio Udinese, che hanno suonato musiche del periodo storico, e le esibizioni di bande militari e cori.

 

Sabato 23 maggio, sotto una insistente pioggia, con le rappresentanze delle altre associazioni combattentistiche e d’arma, le rappresentanze ANPS delle sezioni di Asti, Bassano del Grappa, Belluno, Catanzaro, Cosenza, Monreale, Padova, Pontedera, Pordenone, Treviso, Trieste e Udine, con il testa il Medagliere e il Labaro nazionale accompagnato dai Consiglieri nazionali, hanno sfilato nel centro storico della città. Il giorno successivo, il pellegrinaggio al Sacrario Militare di Redipuglia, ove riposano centomila caduti della Grande guerra, ha chiuso le celebrazioni per l’evento; qui, insieme alla deposizione delle corone di fiori, c’è stata la lettura dei nomi di alcuni caduti iscritti nell’Albo d’Oro. Sono state inoltre consegnate le medaglie ricordo ai parenti, mentre il passaggio sul Sacrario di tre aerei d’epoca ha concluso una manifestazione ricca di eventi e forti emozioni.

 

(Un ringraziamento al professor Intravaia, socio ANPS della sezione di Monreale, che ha messo a disposizione materiale storico in suo possesso per lo stand dell’ANPS, realizzato per l’occasione).