La sezione intitolata al Vice brigadere Lungaro

Trapani, 17 aprile 2015 - La sezione ANPS di Trapani è stata intitolata al Vice brigadiere del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza Pietro Ermelindo Lungaro, perito nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. La cerimonia, svoltasi nei giorni scorsi nel complesso “Cinque Torri”, sede dell'Ufficio Provinciale ed Ufficio Immigrazione della Questura, è iniziata con il rito dell'alza bandiera nel piazzale del complesso, accompagnato dall’inno nazionale intonato dalla Fanfara dei Bersaglieri. Dopo lo scoprimento della targa e un breve incontro commemorativo, è stato consegnato l’attestato di socio orario a Pietro Lungaro, figlio del martire. A margine della manifestazione sono stati effettuati un annullo postale ed una mostra fotografica.

 

Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, il Vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli, il Capo di Gabinetto della Questura Stefano Maniscalco, il Vice presidente nazionale ANPS Giuseppe Chiapparino, il Segretario nazionale ANPS Michele Paternoster, i Sindaci di Erice Giacomo Tranchida, Paceco Biagio Martorana e Castellammare del Golfo Nicolò Coppola, i rappresentanti delle sezioni ANPS di vari capoluoghi della Sicilia e delle consorelle associazioni d’arma. L’apertura dei lavori è stata preceduta dalla lettura di un messaggio di saluto del Ministro Angelino Alfano, letto dal Vice presidente Chiapparino.

 

Il consiglio direttivo guidato da Nicola Villabuona ha deciso di intitolare la sezione a Pietro Lungaro perché ha individuato nella vicende che hanno caratterizzato la vita del martire quattro valori ben definiti: legalità, solidarietà, giustizia e libertà. nei difficili anni dell’occupazione nazista, dela guerra e la sfrenata attività di deportazione, Lungaro non esitò ad intraprendere una sorta di lucida e appassionata difesa della vita umana, riuscendo a salvare, migliaia di ebrei. Il 7 febbraio del 1944 venne arrestato, perché tradito da un delatore e condotto in un luogo di segregazione, fu torturato a lungo da spietati carnefici, riu-scendo a mantenere stoicamente il segreto sui nomi e sui nascondigli dei patrioti con cui era in contatto. Così, quando le SS attuarono una rappresaglia per vendicare l’attentato subito da un reparto tedesco in Via Rasella, a Roma, non esitarono ad inserire fra i prigionieri da fucilare anche il Vice brigadiere Lungaro, che morì il 24 marzo del 1944, a soli 34 anni, divenendo così uno dei 335 martiri delle Fosse Ardeatine. “Fulgido esempio di cosciente ardimento, di fede assoluta nei destini della Patria, di piena dedizione alla sua causa”, Pietro Ermelindo Lungaro ha ricevuto la Medaglia d’argento al valor militare.