Il nome di Mario De Benedittis per l'ANPS di Milano

Milano, 26 marzo 2015 - Quando il Presedente della sezione ANPS di Milano Carmine Abagnale ha informato le 250 persone, raccolte nella “sala grande” del glorioso Ispettorato di Zona del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza della Lombardia, che dal quel momento in poi la sezione si chiamerà “Sezione ANPS Mario De Benedittis – Milano” le lacrime sono apparse sul volto di tanti.

 

L’intitolazione al compianto Tenente generale, se da un lato ha voluto riconoscere la sua ventennale e illuminata presidenza della sezione, dall’altro è il deferente saluto che la Polizia di Stato, la Polizia Stradale ma soprattutto l’ANPS, hanno voluto indirizzare a quest’uomo che, ancor prima d’essere soldato e poliziotto, è stato un eroe. Esiste infatti una pagina di eroismo che non è entrata nei libri di storia; si tratta della vicenda di 44 coraggiosi ufficiali del Regio Esercito Italiano catturati dai tedeschi nei Balcani dopo l’8 settembre perche si erano rifiutati di prestare giuramento per la Repubblica Sociale Italiana.

 

Assieme ad altri 214 prigionieri di guerra vennero internati in vari campi di concentramento in Polonia e Germania; fu qui, a Sambostel-Wietendorf, che i tedeschi obbligarono i prigionieri al lavoro coatto. Pur stremati dalle immani condizioni di vita dell’Oflag83 di Wietzendor e consci della conseguenze che il loro gesto avrebbe loro causato, il 16 febbraio del 1945 si rifiutarono in blocco di lavorare per i nazisti. La resistenza continuò fino al 24 febbraio, quando un reparto della Gestapo e uno di SS prelevarono 21 prigionieri destinati a fucilazione certa. In quel momento che 44 Ufficiali uscirono dai ranghi e si offrirono volontariamente al posto dei decimati. La mattina dopo, vennero tutti trasferiti nel campo di sterminio Unterluss in Germania, dove il 9 aprile furono liberati dagli eserciti alleati. Mario De Benedittis era uno di quei 44 Ufficiali.

 

E’ questo gesto di autentico altruismo che ha colpito le autorità presenti in sala, tra le quali il sottosegretario alla difesa Gioacchino Alfano, il Prefetto Francesco Paolo Tronca, il Questore di Milano Luigi Savina, il Dirigente del Compartimento della Polizia Stradale, il Vice presidente vicario nazionale ANPS Giuseppe Donisi e tanti colleghi della Polizia di Stato. L’enorme applauso che la sala ha tributato ai figli del Tenente generale quando hanno voluto ringraziare l’ANPS erano per il compianto Presidente della sezione, ma erano soprattutto indirizzati a quell’eroe, a quei 44 eroi che la storia ha dimenticato ma che l’ANPS ha saputo ricordare.