Firenze, Squadra Mobile mette fine all'incubo di due donne imprenditrici

Un società costituita a scopo di estrozione. Si è concluso lcon l'intervento ei poliziotti l'incubo di due imprenditrici, madre e figlia fiorentine. Due uomini si erano accordati con loro, titolari di un bar tabacchi di Firenze, per costituire una società per gestire l'esercizio commerciale e, in un prossimo futuro, rilevare l'azienda stessa. In realtà i "soci" non avevano alcuna intenzione di rilevare l'azienda, quanto piuttosto di appropriarsene con una serie di estorsioni e una truffa.

La Squadra mobile di Firenze ha accertato infatti che i due uomini, padre e figlio, insieme ad un pregiudicato barese, avevano convinto le due donne a stipulare il contratto di affitto del bar a nome di una terza persona, prestanome. Gli affitti non venivano però pagati dai nuovi soci che, di contro, svuotavano la cassa dai guadagni con minacce ed aggressioni. Addirittura i due imponevano all'interno del bar la presenza del pregiudicato che controllava l'andamento dell'attività commerciale. Le donne, capita finalmente la situazione, richiedevano la risoluzione del contratto di affitto ma la replica era la richiesta di 120 mila euro. A quel punto alle imprenditrici non è rimasto che rivolgersi alla Polizia che ha ricostruito l'intera vicenda arrestando i tre su disposizione della Procura della Repubblica di Firenze.