Una Vita da social, per conoscere i pericoli e combattere il cyberbullismo

E’ partita da Piazza del Quirinale a Roma la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete.

 

Una vita da social è un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni che nel corso della prima edizione ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato circa 100.000 studenti nelle piazze e 400.000 nelle scuole, 15.000 genitori, 8.000 insegnanti per un totale di 1.800 Istituti scolastici. Ancora una volta Aziende come Facebook, Italiaonline, con i portali Libero.it e Virgilio.it, Fastweb, FireEye, Google, H3G, Microsoft, Telecom Italia, Twitter, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Wind, Youtube,  Scania, Continental, ItalWork e RDS 100% Grandi Successi "radio ufficiale dell'evento" insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: “Fare in modo che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non avvengano più”.

 

 

Secondo una ricerca di Skuola.net, realizzata per la Polizia di Stato su un campione di circa 10.000 studenti di scuole medie e superiori, circa 2 ragazzi su 3 ritengono che i casi di cyberbullismo siano in aumento. Infatti la metà di loro ha avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Per questo motivo 4 su 5 accoglierebbero con favore incontri con esperti per formare gli studenti all'uso dei social. La ricerca evidenzia che solo 1 studente su 5 afferma che i social hanno un ruolo marginale nelle relazioni sociali. I social network infatti sono ormai diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager.

Per questo è importante trasmettere ai giovani “gli strumenti necessari per poter approcciare in modo sicuro a questa dimensione planetaria a disposizione di tutti”, ha detto il Capo della Polizia Alessandro Pansa durante la prima tappa a Roma, partita il 13 gennaio. Una vita da sociale è un’iniziativa che “coniuga prevenzione e formazione ed è indirizzata a studenti, insegnanti e genitori per una corretta informazione sulle tematiche della rete”, ha aggiunto il Prefetto Pansa. 

 


Le città interessate

Roma, Milano, Grosseto, Siena, Firenze, Livorno, Pisa, Massa Carrara, La Spezia, Genova, Albissola, Savona, Imperia, Sanremo, Cuneo, Aosta, Novara, Varese, Alessandria, Orvieto, Viterbo, Spoleto, Macerata, Ascoli Piceno, Giulianova, Pescara, Isernia, Castel Volturno, Benevento, Avellino, Foggia, Monte Sant’Angelo, Lecce, Brindisi, Matera, Catanzaro, Messina, Siracusa, Agrigento, Trapani, Oristano, Nuoro, Sassari, Parma, Brescia, Verona, Rovereto, Bassano del Grappa, Pordenone, Longarone, Udine, Ferrara, Bologna, Frosinone e Latina. In alcune città andrà in scena la rappresentazione teatrale “Like – Storie di vita online” di Luca Pagliari in collaborazione con Baci Perugina, che racconta la storia di Andrea, vittima di bullismo, balzato alle cronache come il ragazzo dai pantaloni rosa.