Un parco per Emanuela

L’amministrazione Comunale di Terni ha accolto la richiesta di dedicare un parco cittadino all’Agente della Polizia di Stato Emanuela Loi, caduta in servizio nell’attentato al giudice Paolo Borsellino insieme agli altri componenti della scorta Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Emanuela Loi, lo ricordiamo, è stata la prima agente donna della Polizia di Stato a restare uccisa in servizio per mano della mafia.

 

L’intitolazione è avvenuta in concomitanza con la giornata del 60° anniversario dell’istituzione del Corpo della Polizia Femminile. Erano presenti il Vice capo della Polizia Prefetto Alessandra Guidi, il Prefetto di Terni Emilio Dario Sensi, il Questore Antonino Messineo, il Sindaco di Terni Leonardi Latini e altre autorità civili e militari. Oltre 100 alunni della scuola primaria hanno intonato l’Inno d’Italia insieme ai loro insegnanti ed al numeroso pubblico presente.

 

La nutrita rappresentanza ANPS era guidata dal Presidente nazionale Michele Paternoster, dal Vice presidente Donato Fersini e dal Consigliere nazionale Maurizio Lucchi. I Presidenti di tutte le Sezioni ANPS dell’Umbria hanno partecipato con le bandiere associative.

 

 

 

Commoventi parole hanno ricordato la valorosa poliziotta caduta in servizio e molto toccante è stato l’intervento della nipote dell’Agente uccisa che porta il suo stesso nome essendo nata quattro mesi dopo la strage di Via D’amelio; Emanuela è giunta a Terni, per l’intitolazione, accompagnata dal fratello Fabio e dal papà Marcello Loi.

 

Al termine dell’intestazione del parco, la celebrazione del 60° anniversario della “donna in Polizia” è proseguita all’interno della Biblioteca Comunale, nel corso della quale sono stati consegnati quattro riconoscimenti ad altrettante donne che hanno fatto parte della storia ternana della Polizia di Stato.

 

(27 gennaio 2020)