La Campania, dati e numeri di una regione in costante crescita

di Michele Paternoster, Segretario generale nazionale ANPS

 

Le nostre sezioni in Campania vantano un invidiabile primato tra le sedi nazionali: quello di avere avuto, in questi ultimi dieci anni, in incremento del 300% del numero degli iscritti. Nessun altra area geografica nazionale ha ottenuto questo risultato. Inoltre, nello stesso arco temporale, il numero delle sezioni si è raddoppiato, a dimostrazione di un grande attaccamento all’Istituzione. Questo notevole sviluppo delle attività sociali si è ottenuto seguendo un percorso che ha privilegiato la presenza sul territorio di personale, appartenente ad organismi nazionali, che ha stimolato gli attuali presidenti a responsabilizzarsi, al fine di creare queste nuove strutture; inoltre, gli stessi, gli stessi organismi nazionali sono intervenuti decisamente ove le strutture esistenti erano in difetto di idee e progetti. La presenza diretta ha permesso di stimolare i nostri soci ad assumere quelle responsabilità di gestione associativa che altrimenti non avrebbero intrapreso.

 

I numeri e l’impegno

Alcune sezioni indirizzate verso la chiusura sono state rivitalizzate e ripristinate: mi riferisco ad Avellino, Benevento, Caserta e Napoli. Questa ultima, prima in Italia, ha avuto il massimo incremento di iscrizioni, arrivando agli attuali 1316 soci. Si deve al suo presidente Luigi Gallo, commissario r.d.s in congedo, questa incredibile evoluzione, grazie ad un’opera di instancabile proselitismo e ad una attenta e continua partecipazione a tutte le manifestazioni organizzate dalla pubbliche istituzioni. Tale presenza rafforza la visibilità della struttura agli occhi, soprattutto, delle cittadinanza. La sezione di Avellino, con i suoi oltre 200 iscritti, premia la dedizione di coloro che, a partire dal presidente Angelo Perrone, ispettore capo in servizio, hanno creduto nel rinnovamento di una sede che era in fase di declino. La sua rinascita e sviluppo fu salutata con affetto dal compianto capo della Polizia Antonio Manganelli, che la riteneva la “sua” sezione. La sede di Benevento, nata quattro anni fa, cresce progressivamente, grazie all’opera del suo presidente Romeo Formato, sovrintendente capo in congedo, ottenendo il plauso delle Istituzioni e degli operatori di Polizia. Ha anch’essa un numero di iscritti superiore ai 200 soci. La sezione di Caggiano, guidato Guido Lupo ispettore capo in servizio, malgrado un avvio lento, è arrivata a quota cento soci. Ha aperto un museo dei cimeli della Polizia di Stato che è meta di un buon numero di visitatori. La sezione di Caserta ha avuto una crescita rilevante negli ultimi 4 anni; il presidente Girolamo Vendemia, commissario in congedo, ha preso la responsabilità della sezione con grande impegno, stimolando i suoi associati (oltre 170) con varie attività,. Di nuova istituzione è la sezione di Marcianise. Il presidente Giuseppe Musone, sovrintendente capo congedo, sì è rivelato un ottimo organizzatore dimostrando, nella manifestazione di inaugurazione della Sede, il massimo impegno con risultati eccellenti, di cui ne è stato testimone il vice capo della Polizia Francesco Cirillo. La sede di Santa Maria Capua Vetere è stata la prima sezione nata nella provincia di Caserta; il suo presidente Michele Tavano, ispettore in congedo, svolge un’attività instancabile, ricca di eventi e manifestazioni, per stimolare gli oltre 120 soci. La sezione di Sorrento è guidata dal presidente Lino Boggian, sovrintendente in congedo, che sviluppa varie attività, anche di valore culturale, che lo qualificano e lo premiano personalmente.

In ultimo, la sezione che ha ospitato il 6° Raduno Nazionale, Salerno. Presidente è il socio Gianpietro Morrone, ispettore capo in congedo, abile ed esperto organizzatore di eventi, ha creato una sede con oltre 500 iscritti, grazie ad una instancabile attività. Le sue capacità hanno spinto la Presidenza Nazionale, in accordo con il Dipartimento della P.S., a scegliere Salerno come sede del Raduno.

 

I risultati che queste sedi regionali hanno riportato in questi anni si devono anche al merito di tutti coloro che, volontariamente, hanno sacrificato tempo ed affetti perché credono e sono vicini ai nostri valori, alle nostre tradizioni e agli scopi per cui questa Associazione è nata. Credo che sia necessario ringraziare tutti i vice presidenti, consiglieri, segretari, sindaci e collaboratori per il lavoro che svolgono, ed i presidenti per le responsabilità che si assumono.