Cerimonia per l'artificiere Carluccio

Como, 29 luglio 2019 - Si è svolta a Como nei giorni scorsi la commemorazione del brigadiere di P.S. Luigi Carluccio. Nella Basilica di San Fedele il cappellano della Polizia di Stato don Giorgio Spata ha celebrato la cerimonia religiosa. Erano presenti il Prefetto Ignazio Coccia, il Questore Giuseppe De Angelis, il Sindaco Mario Landriscina e numerose altre autorità civili e militari. 

 

Durante l’omelia, il cappellano ha ricordato l’evento tragico, che causò la morte del brigadiere Carluccio. In quel lontano 1982, menti e mani assassine, rimaste ignote, disseminarono di ordigni esplosivi diversi esercizi commerciali di Como. Un disegno criminoso che aveva certamente delle finalità, non necessariamente politiche, come sembrò allora. Il bravo artificiere Carluccio fu chiamato in piena notte a disinnescare gli ordigni. Ci riusci a farlo con diversi, prima di rimanere dilaniato da uno, forse difettoso. Erano tempi di disordini politici e quella pista fu battuta principalmente. Senza risultato. E senza giustizia per la giovane vedova e per il  piccolissimo figlio Alessandro (oggi agente in servizio nell’aticrimine).

 

Come accennato il cappellano don Giorgio, a volte in Italia si ha l’impressione che a prevalere non siano le forze dell’ordine, ma il male. Ma tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, in servizio o in quiescenza, credono nelle Leggi dello Stato e lo servono col proposito di combattere e sconfiggere qualunque tipo di criminalità. Il brigadiere Carluccio con il suo gesto eroico, e tutti i caduti della Corpo, sono lì a ricordarcelo. Per questo è importante rendere onore alla memoria dei servitori dello Stato, perché sono la nostra memoria e quella di tutti i cittadini onesti.